24 gennaio 2012
Gina Kolata per il New York Times
Meno del 10% delle persone, cui viene diagnosticato un tumore alla prostata allo stadio iniziale e che possono scegliere di non intervenire sottoponendosi poi a controlli periodici, decidono di fare così. Le altre persone vogliono liberarsi del tumore il più presto possibile con radioterapia o con intervento chirurgico. Ma questi trattamenti possono avere effetti collaterali seri come l’impotenza e l’incontinenza.
Adesso un nuovo studio suggerisce che potrebbe essere possibile rallentare o anche arrestare la crescita del tumore per chi decide di non intervenire immediatamente.