In tutto il mondo è aperto il dibattito sul diritto di un singolo paziente ad esprimere la propria volontà su come essere assistito nell’ultima fase della propria vita. Tutti i professionisti che lavorano nel campo delle cure palliative sanno quanto sia difficile soddisfare il giusto desiderio di un malato grave, cercando di andare incontro alle sue scelte di fine vita. Un recente articolo uscito sul New York Times affronta esattamente questa problematica dal punto di vista di un medico coinvolto nelle cure palliative e di una sua paziente che aveva espresso il desiderio di rimanere a casa fino alla fine dei suoi giorni.
Secondo quanto riferito dalla psichiatra Paulan Starcke, non è raro vedere pazienti con grave sofferenza mentale che cercano di togliersi la vita. In base alla sua esperienza, la dottoressa rivela che, in alcuni casi, dopo un’attenta discussione con il paziente, i suoi familiari e i medici, ha aiutato a morire alcuni malati psichiatrici.
La US Task Force per i Servizi preventivi (USPSTF) dice no allo screening per il tumore alla prostata negli uomini in buona salute.
Gardiner Harris
New York Times
6.10.2011
Gli uomini in buona salute non dovrebbero sottoporsi al test PSA per effettuare lo screening per il tumore alla prostata perché il test non salva la vita e invece molte volte porta a altri test e trattamenti che senza nessun vantaggio provocano dolore, impotenza e incontinenza in molti pazienti.
William Li
Can we eat to starve cancer?
Maggio 2010
Intorno a noi è in corso una rivoluzione medica, che ci aiuterà a sconfiggere alcune delle malattie più terribili della nostra società, tra cui il cancro. Questa rivoluzione si chiama antiangiogenesi, e si basa sul processo con cui il nostro corpo forma i vasi sanguigni.