In questo articolo del NY Times del 1999 troverete una lunga revisione fatta dopo anni di fallimenti contro una nuova cura per il cancro basata sulla somministrazione di chemioterapici ad alti dosaggi, dove si vede come la pressione delle case farmaceutiche ed il ritorno economico per ospedali e gli stessi medici avevano alimentato questa speranza.
Per chi lavora in un servizio di cure palliative è normale prendere in assistenza frequentemente di pazienti con tumore avanzato e con un'aspettativa di vita limitata. La maggioranza ha già provato una combinazione di chirurgia, chemioterapia e radioterapia. Molti sono rientrati in ospedale perché il cancro si è manifestato con una recidiva o con una ripresa di malattia, spesso con presenza di metastasi diffuse, accompagnata frequentemente da un dolore intrattabile o da difficoltà a respirare.

Questo articolo uscito sul New York Times in questi giorni ci e’ sembrato utile per seguire alcuni semplici consigli per affrontare l’influenza attuale.
Secondo i dati internazionali il vaccino antinfluenzale attuale sembra non non risultare perfettamente mirato sul virus: in Australia, dove la stagione influenzale arriva prima, si stima che la sua efficacia sia solo del 10% .
Anche nel nostro paese gli ospedali hanno segnalato che i servizi di emergenza sono sovraffollati e le farmacie stanno riscontrando carenze nei farmaci normalmente utilizzati contro l'influenza. E siamo nel pieno della stagione influenzale , che non si concluderà prima di maggio.
Cosa conviene fare?
È ormai da mesi che nel nostro Paese si parla del problema della vaccinazione per i primi anni di vita senza che apparentemente le contrastanti posizioni si siano in qualche modo avvicinate. Credo che parte della colpa sia dovuta ad una cattiva informazione o soprattutto ad una carente conoscenza da parte del pubblico della realtà, anche numerica, del problema nascosto dietro questo dibattito. In un articolo uscito recentemente sul New York Times scritto da Aaron E. Carrol si affrontano in modo semplice e con il supporto di pochi dati molto convincenti le motivazioni del perché un adulto di qualsiasi età dovrebbe sottoporsi alla vaccinazione contro l’influenza.

Tra i problemi clinici più seri degli anziani, le cadute e l’equilibrio instabile causano tassi di mortalità e morbidità elevati, oltre a contribuire sostanzialmente alla limitazione della mobilità e all’ingresso prematuro in residenze assistite.