Uno dei più importanti benefici dell'esercizio fisico è la capacità di ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro - in particolare il tumore del colon-retto, che secondo alcune stime sembra la neoplasia più dipendente dall'attività fisica. Ma come e quanto l'attività fisica possa salvaguardare lo sviluppo del cancro del colon rimane in gran parte ignoto.
L'attività fisica accelera il movimento dell’intestino, infatti spesso durante un allenamento agli atleti accade di dover cercare un bagno. Ma questa sola spiegazione non sembra chiarire pienamente gli effetti protettivi dell'esercizio fisico.
È opportuno scegliere bene i cibi da mangiare e quando è possibile evitiamo inutili integratori.
Gli integratori alimentari infatti sembrano non aiutare a vivere più a lungo e possono essere dannosi. Una recente ricerca dimostra che l’assunzione di integratori alimentari non sembra prolungare la vita, secondo questi ricercatori gli integratori presi in grandi quantità possono anche risultare nocivi.
In questo articolo del NY Times del 1999 troverete una lunga revisione fatta dopo anni di fallimenti contro una nuova cura per il cancro basata sulla somministrazione di chemioterapici ad alti dosaggi, dove si vede come la pressione delle case farmaceutiche ed il ritorno economico per ospedali e gli stessi medici avevano alimentato questa speranza.
Per chi lavora in un servizio di cure palliative è normale prendere in assistenza frequentemente di pazienti con tumore avanzato e con un'aspettativa di vita limitata. La maggioranza ha già provato una combinazione di chirurgia, chemioterapia e radioterapia. Molti sono rientrati in ospedale perché il cancro si è manifestato con una recidiva o con una ripresa di malattia, spesso con presenza di metastasi diffuse, accompagnata frequentemente da un dolore intrattabile o da difficoltà a respirare.

Questo articolo uscito sul New York Times in questi giorni ci e’ sembrato utile per seguire alcuni semplici consigli per affrontare l’influenza attuale.
Secondo i dati internazionali il vaccino antinfluenzale attuale sembra non non risultare perfettamente mirato sul virus: in Australia, dove la stagione influenzale arriva prima, si stima che la sua efficacia sia solo del 10% .
Anche nel nostro paese gli ospedali hanno segnalato che i servizi di emergenza sono sovraffollati e le farmacie stanno riscontrando carenze nei farmaci normalmente utilizzati contro l'influenza. E siamo nel pieno della stagione influenzale , che non si concluderà prima di maggio.
Cosa conviene fare?