I ricercatori stimano che mangiare una tazza di mirtilli al giorno riduce il rischio di eventi cardiovascolari del 13%. Questo studio indica che i mirtilli possono avere un azione protettiva sul cuore.
Le convulsioni di A.P, una giovane donna, non stavano scomparendo, nonostante l'assunzione di potenti farmaci contro l'epilessia. Quella volta la donna percepì i segnali di avvertimento poco prima di scendere da un autobus su una strada trafficata, ma appena raggiunto il marciapiede ebbe una crisi convulsiva . La giovane paziente venne sottoposta ad ulteriori indagini. Come molte persone affette da epilessia, la malattia era stata diagnosticata dopo una storia di improvvise perdite di coscienza, ma non era mai stato effettuato un test definitivo per registrare l'attività elettrica del cervello durante un episodio acuto. Questa volta venne ricoverata in ospedale dove fu sottoposta all’applicazione di elettrodi in testa per quattro giorni. Alla fine i medici dichiararono che l'epilessia non sembrava avere cause specifiche.
I fatti di cronaca degli ultimi giorni hanno riportato l’attenzione sul problema del trattamento delle persone accusate di crimini sessuali e in particolare sul ricorso alla castrazione chimica. Mentre da noi è una norma in fase di discussione, esistono Paesi europei in cui esiste già, sia come pena che come opzione volontaria per il condannato. In Europa la troviamo in 13 Paesi, che sono: Germania, Francia, Regno Unito, Belgio, Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Estonia, Lituania, Polonia, Ungheria e Islanda. Come è facile notare si tratta di Paesi soprattutto nel Nord Europa, ma esistono delle differenze tra loro, soprattutto per quanto riguarda le limitazioni di questa pratica. Quali sono queste differenze?
Abbiamo cercato in Internet un articolo che sintetizzasse velocemente l’argomento in modo da offrire un maggior numero di informazioni e conseguentemente anche strumenti capaci di comprendere gli aspetti positivi e negativi di questa metodica terapeutica.
Le ultime ricerche suggeriscono che non è la ricchezza bensì l'istruzione a svolgere effettivamente un ruolo più importante nel prolungare la durata della vita. La scoperta potrebbe avere enormi implicazioni nel programmare la spesa per la salute pubblica.
Nel 1975, gli economisti cominciarono a confrontare le aspettative di vita con la ricchezza dei singoli paesi e conclusero che la ricchezza incrementava la longevità. Sembrava ovvio: tutto ciò che le persone devono avere per rimanere in salute - dal cibo alle cure mediche - costa denaro.
Presto però è emerso che i dati non sempre corrispondevano a quella teoria.

Il limite inferiore per la pressione del sangue viene forse meglio definito dai sintomi piuttosto che dai valori misurati con un apparecchio della pressione. Nei primi anni del 1900, le compagnie di assicurazione sulla vita iniziarono a compilare un’ analisi attuariale dei rischi per le singole persone che stabilivano un legame tra aumento della pressione sanguigna e aumento del rischio di morte. Questo approccio ha portato alcuni medici ad adottare una filosofia sulla pressione sanguigna del tipo "più bassa, meglio è".
Successive linee guida hanno da allora ridotto la soglia raccomandata per ciò che costituisce l'ipertensione, da 160/95 millimetri di mercurio nel 1973, a 140/90 nel 1997, a 130/80 nel 2017.
Tuttavia, la domanda rimane: quanto in basso dovrebbe andare la pressione del sangue?