Dona
Dona

Sauna, caldo e bagni freddi: possono aiutare il cervello a invecchiare meglio?

Negli ultimi anni sta crescendo l’interesse scientifico verso gli effetti della sauna e dell’alternanza caldo-freddo sulla salute del cervello. Quello che per secoli è stato considerato soprattutto un rituale di benessere nei Paesi nordici oggi viene studiato anche per i suoi possibili effetti sulla memoria, sull’umore e sulla prevenzione del declino cognitivo. Le ricerche più […]

Negli ultimi anni sta crescendo l’interesse scientifico verso gli effetti della sauna e dell’alternanza caldo-freddo sulla salute del cervello. Quello che per secoli è stato considerato soprattutto un rituale di benessere nei Paesi nordici oggi viene studiato anche per i suoi possibili effetti sulla memoria, sull’umore e sulla prevenzione del declino cognitivo.

Le ricerche più recenti suggeriscono che l’uso regolare della sauna potrebbe contribuire a ridurre il rischio di demenza e migliorare alcune funzioni cognitive, soprattutto se associato a uno stile di vita sano.

Cosa mostrano gli studi

Uno dei più importanti studi finlandesi ha seguito, per quasi 40 anni, circa 14.000 persone adulte. I risultati hanno mostrato che chi utilizzava frequentemente la sauna — fino a 9-12 volte al mese — presentava un rischio di demenza inferiore rispetto a chi la frequentava raramente.

Altri studi hanno evidenziato possibili benefici anche su:

- qualità del sonno;

- riduzione dello stress e dell’ansia;

- miglioramento dell’umore;

- diminuzione dei mal di testa cronici;

- maggiore sensazione di benessere psicologico;

- migliore socializzazione negli anziani.

Anche alcune forme di terapia del calore a infrarossi sembrano avere effetti positivi nei pazienti con depressione lieve o moderata.

Perché il calore potrebbe aiutare il cervello

Gli scienziati ritengono che i benefici della sauna siano legati soprattutto a tre meccanismi principali.

Riduzione dell’infiammazione

L’infiammazione cronica è oggi considerata uno dei fattori coinvolti nell’invecchiamento cerebrale e nella demenza. Le sedute regolari di sauna sembrano ridurre alcuni marcatori infiammatori presenti nel sangue.

Questo effetto potrebbe contribuire a proteggere il cervello nel lungo periodo.

Miglioramento della circolazione

Il calore provoca una dilatazione dei vasi sanguigni e migliora il flusso di sangue. Una migliore salute cardiovascolare significa anche migliore ossigenazione del cervello.

Poiché molte forme di decadimento cognitivo sono legate a problemi vascolari, mantenere efficiente la circolazione può avere effetti indiretti positivi sulla memoria e sulle funzioni cognitive.

Stimolazione delle “proteine da shock termico”

L’esposizione al calore induce la produzione di particolari proteine protettive chiamate “proteine da shock termico”. Queste aiutano le cellule a difendersi dal danneggiamento e dal malfunzionamento di altre proteine, fenomeno molto studiato nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Il ruolo del BDNF: il fertilizzante del cervello

Alcuni studi mostrano che la terapia del calore può aumentare il BDNF (Brain Derived Neurotrophic Factor), una sostanza fondamentale per la crescita e la sopravvivenza dei neuroni.

Livelli più elevati di BDNF sono associati a:

- migliore memoria;

- maggiore plasticità cerebrale;

- minore rischio di depressione;

- migliore adattamento allo stress.

E i bagni freddi?

Anche l’esposizione controllata al freddo, come il nuoto in acqua fredda o le docce fredde, sta attirando l’attenzione scientifica. Alcune ricerche suggeriscono effetti positivi su:

- tono dell’umore;

- risposta allo stress;

- attenzione;

- vitalità fisica e mentale.

Nei Paesi nordici e in Giappone è molto diffusa l’alternanza tra sauna e immersione in acqua fredda. Alcuni studi mostrano che questa pratica può aumentare il rilassamento mentale e migliorare alcuni parametri dell’attività cerebrale.

Tuttavia, gli studi sono ancora limitati e non esistono prove definitive.

Attenzione alla sicurezza

Sauna e bagni freddi non sono adatti a tutti. Le persone anziane o con:

- malattie cardiache;

- pressione molto bassa o instabile;

- problemi respiratori importanti;

- insufficienza cardiaca;

- gravi patologie neurologiche,

dovrebbero sempre parlarne con il proprio medico prima di iniziare.

È importante:

- iniziare gradualmente;

- evitare esposizioni troppo lunghe;

- mantenersi ben idratati;

- evitare sbalzi termici eccessivi se non allenati;

- interrompere immediatamente in caso di malessere.

Lo strano caso dell'uomo immune all'Alzheimer

Alcune persone sono geneticamente destinate a sviluppare il morbo di Alzheimer. Ma un uomo che ha portato la mutazione devastante sembra esserne sfuggito completamente – e gli scienziati pensano che possa essere a causa del suo lavoro.

Doug Whitney ha ereditato la rara variante di un gene che avrebbe dovuto causare l'Alzheimer ad esordio precoce a metà degli anni '40. Molti dei suoi familiari ne sono morti. Invece, ora ha 76 anni senza problemi di memoria e nessuna traccia della malattia. I ricercatori che indagavano sul suo caso hanno scoperto un indizio sorprendente: la sua involontaria esposizione al calore mentre lavorava come meccanico nelle sale macchine navali.

L'esposizione al calore potrebbe davvero aiutare a proteggere il cervello dall'Alzheimer? Cosa rivela il caso di Doug sulla malattia? E dovremmo costruire tutti una sauna nel nostro cortile?

Un possibile aiuto, non una cura miracolosa

Le saune e la terapia caldo-freddo non devono essere considerate cure per la demenza o sostituti delle terapie mediche. Tuttavia, inserite in uno stile di vita sano che comprenda attività fisica, sonno adeguato, alimentazione equilibrata e relazioni sociali, potrebbero rappresentare uno strumento utile per favorire il benessere cerebrale e l’invecchiamento attivo.

La ricerca è ancora in evoluzione, ma il messaggio sembra chiaro: il cervello beneficia di tutto ciò che migliora la salute generale del corpo.

Dott. Giovanni Creton

Presidente Ryder Italia ETS

giugno 2026

Altri articoli

Scopri le ultime novità e aggiornamenti dell'organizzazione.

News

Antibiotici: usarli bene per proteggere la salute e il microbioma.

Gli antibiotici sono tra i farmaci più importanti della medicina moderna. Hanno permesso di curare infezioni un tempo molto pericolose e continuano ogni giorno a salvare vite. Proprio per questo motivo devono essere utilizzati con attenzione. Negli ultimi anni si è parlato molto del problema dell’antibiotico-resistenza, cioè della capacità di alcuni batteri di diventare resistenti […]
Leggi

News

Depressione: anche lo stile di vita può diventare parte della cura.

La depressione è una malattia molto diffusa e può interessare persone di ogni età. Negli anziani, in particolare, può essere favorita dalla solitudine, dalla perdita di persone care, dalle malattie croniche, dalla riduzione dell’autonomia e dalla progressiva diminuzione delle attività sociali. Un recente studio australiano suggerisce però un messaggio importante: alcuni interventi semplici sullo stile […]
Leggi

News

Quando la musica diventa medicina: cosa ci insegna il neuroscienziato Daniel Levitin.

Un nuovo libro esplora ciò che la scienza sta scoprendo sul ruolo della musica nella memoria, nel movimento, nell’umore e nella riabilitazione neurologica. La musica ci accompagna per tutta la vita. Una canzone può riportarci improvvisamente all’adolescenza, farci ricordare una persona che non vediamo da molti anni, cambiare il nostro umore o indurci quasi involontariamente […]
Leggi

News

Alzheimer: la malattia potrebbe cominciare anche fuori dal cervello?

Nuove ricerche stanno studiando il ruolo dell’infiammazione, dell’immunità e della salute dell’intero organismo. Per molti anni la ricerca sulla malattia di Alzheimer si è concentrata quasi esclusivamente sul cervello. L’attenzione è stata rivolta soprattutto a due proteine, beta-amiloide e tau, che nelle persone affette dalla malattia tendono ad accumularsi in maniera anomala nel tessuto cerebrale. […]
Leggi

News

Idratarsi bene dopo i 65 anni: bere di più non significa bere meglio.

Un corretto equilibrio dei liquidi è fondamentale per la salute, soprattutto nelle persone anziane. Ma siamo davvero sicuri di sapere quando e quanto bere? Molte delle convinzioni più diffuse sull’idratazione non sono supportate dalle evidenze scientifiche. Imparare ad ascoltare il proprio corpo è il primo passo per proteggere la salute. Negli ultimi anni siamo stati […]
Leggi

News

Sauna e bagni caldi: un possibile aiuto per il cuore e la circolazione.

Gli effetti del calore su pressione, infarto e rischio di ictus Per molto tempo la sauna è stata considerata soltanto una pratica di benessere e rilassamento. Negli ultimi anni, però, diversi studi scientifici hanno suggerito che una moderata e ripetuta esposizione al calore possa produrre effetti favorevoli anche sulla pressione arteriosa, sui vasi sanguigni e […]
Leggi

News

Sauna, Alzheimer e depressione: il calore può proteggere il cervello?

Le nuove ricerche sulla salute cerebrale e le regole per un utilizzo sicuro Dopo aver esaminato i possibili effetti della sauna sul cuore, sulla pressione arteriosa e sul rischio di ictus (nell'articolo che potete leggere cliccando qui), è importante considerare uno degli aspetti più affascinanti della ricerca: il possibile rapporto tra esposizione al calore e […]
Leggi

News

Tumore del polmone: la TAC che può salvare la vita anche molti anni dopo aver smesso di fumare.

Lo screening  per il tumore del polmone è ancora poco utilizzato, ma può fare la differenza Il tumore del polmone continua a essere una delle principali cause di morte per cancro nel mondo. La buona notizia è che oggi esiste uno strumento capace di individuarlo quando è ancora molto piccolo e quindi più facilmente curabile: […]
Leggi

News

Ondate di calore e anziani.

I farmaci che aumentano il rischio e i falsi miti sull’idratazione Dopo aver visto come affrontare il caldo e utilizzare correttamente ventilatori e semplici misure di raffreddamento, è importante conoscere un altro aspetto spesso sottovalutato: alcuni farmaci possono rendere l’organismo molto più vulnerabile alle alte temperature. Per questo motivo gli anziani, soprattutto quelli che assumono […]
Leggi

News

Ondate di calore: come proteggere gli anziani durante l’estate.

Ogni estate le ondate di calore diventano sempre più intense e prolungate. Per le persone anziane non rappresentano soltanto un disagio, ma un vero rischio per la salute. Disidratazione, colpi di calore, peggioramento delle malattie cardiache e respiratorie e confusione mentale sono tra le conseguenze più frequenti, tanto che durante le estati più calde si […]
Leggi
crossmenuchevron-down