L'isolamento sociale è più letale del fumare 15 sigarette al giorno o dell'obesità, secondo una ricerca pubblicata da Julianne Holt-Lunstad della Brigham Young University. Poiché l'obesità è associata negli Stati Uniti con 300.000 a 600.000 morti all'anno, l'implicazione è che la solitudine è un enorme, seppur silenzioso, killer.
https://www.aging.com/a-guide-to-the-seasonal-flu-for-seniors/
Quando inizia l'autunno e le temperature cominciano a scendere, molti di noi si ammalano. Questa non è una coincidenza. Il clima più freddo favorisce le influenze stagionali e nonostante l'influenza condivida i sintomi con il comune raffreddore - mal di gola, tosse e naso che cola - l'influenza può causare conseguenze molto più devastanti.
Ciò è particolarmente vero tra gli anziani, che possono andare incontro anche ad un il ricovero o addirittura alla morte. La proporzione dei casi gravi rispetto al totale è però quest'anno abbastanza alta, circa uno su 1000: in Italia da ottobre 2018 sono state infatti 516 le persone affette da influenza ricoverate in terapia intensiva a causa di complicanze di tipo respiratorio acuto, tra cui anche 7 donne in gravidanza con un totale di 95 deceduti, per quanto cattiva sia la statistica, la situazione indica che il 90% delle persone decedute per influenza nel 2017-18 avevano più di 65 anni.
Ma grazie ai vaccini e ad altri approcci, l'influenza è prevenibile.
Dopo che la vaccinazione contro il morbillo fu introdotta negli anni '60, i casi di morbillo diminuirono drammaticamente. Misteriosamente, ovunque questo accadesse, diminuivano anche i decessi per infezioni, fenomeno che allora sembrava completamente non correlato e soprattutto poco compreso.
Il virus del morbillo è direttamente responsabile di oltre 100.000 decessi ogni anno. Gli studi epidemiologici hanno associato il morbillo ad un aumento della morbilità e della mortalità anche per numerosi anni dopo l'infezione, ma non si era mai riusciti a capire i motivi per cui questo avvenisse.
È appurato che l'immunità al virus dell'influenza può diminuire nel corso della stagione influenzale, quindi non è opportuno sottoporsi a questa vaccinazione troppo presto, per esempio nei mesi estivi. Ma anche importante non farlo troppo tardi, una volta iniziata la stagione influenzale. Per la maggior parte delle persone, il mese di ottobre è il momento migliore.
Riportiamo integralmente un articolo uscito sul New York Times il giorno 5 agosto di questo anno che affronta un problema che riguarda tutti i pazienti ed i familiari che devono decidere se e come continuare le terapie per le fasi avanzate di un tumore. Troppo spesso, le persone con tumori incurabili perseguono la terapia oltre ogni speranza di beneficio - tranne, forse, quello economico che favorisce gli interessi delle case farmaceutiche.