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Quali sono i rischi sanitari immediati a seguito di un incidente ad una centrale nucleare?

Le autorità giapponesi hanno affermato che I livelli di radiazione che circondano la centrale nucleare di Fukushima Daiichi stanno progressivamente aumentando sino a raggiungere nei prossimi giorni una soglia molto pericolosa. Per questo motivo importante cercare di capire i rischi sanitari che si associano con un eventuale incidente od esplosione di una centrale nucleare.

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Una splendida storia, un viaggio in taxi

Una nostra volontaria, Sonia, ha ricevuto da una amica questo breve racconto in inglese. Abbiamo pensato di tradurlo e di inserirlo sul nostro sito per ricordare che anche semplici gesti quotidiani possono assumere un profondo significato per gli altri.

Grazie infinite Sonia

 

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La grande paura per il fallout nucleare dopo l’incidente in Giappone non trova riscontro nell’opinione degli esperti

Traduzione di un articolo del New York Times del 2 maggio 2011 dal titolo

 

Drumbeat of Nuclear Fallout Fear Doesn’t Resound With Experts

 

WILLIAM J. BROAD

Il disastro nucleare in Giappone ha generato onde di radiazioni e di paura in tutto il mondo, inducendo così tanta gente a comprare rivelatori di radiazioni e ioduro di potassio per evitare il tumore alla tiroide che i fornitori hanno rapidamente esaurito le scorte.

Gli esperti dicono che la paura non è giustificata. Gli scienziati infatti sostengono che la popolazione del Giappone vivente vicino all’impianto di Fukushima può avere motivo di preoccuparsi delle conseguenze delle perdite di materiale radioattivo e, in particolare, gli operai che lavoravano al reattore possono ammalarsi. Ma al di fuori del Giappone, l’aumento di radioattività è basso, in paragone con le altre numerose sorgenti di radiazioni passate e presenti.

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Slow medicine, medicina lenta per gli anziani

Da: New York Times, 5 Maggio 2008

Jane Gross

Hanover, NH - Edie Gieg, 85 anni, è molto più in gamba di molte persone che hanno la metà della sua età e gioca veloci partite a tennis. Ma quando si tratta di assistenza sanitaria, è un campione della "medicina lenta", un approccio che favorisce una cura meno aggressiva - e meno costosa - alla fine della vita.

 

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Fornire assistenza oncologica sostenibile nelle nazioni occidentali

Estratto da “Delivering affordable cancer care in high-income countries”

Prof Richard Sullivan MD

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Attenzione all’effetto “Nocebo”

Paul Enck (Professore di Psicologia all’Università di Tübingen) e Winfred Häuser (ProfessoreAssociato di Medicina Psicosomatica all’Università di Monaco) New York Times – 12 Agosto 2012 Tutti sanno che un placebo – una finta medicina o una procedura simulata, tipicamente usate come controllo in un trial medico – può comunque avere un effetto positivo, allievando sintomi […]
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