
Dieci anni fa, un paziente affetto da un tumore in fase terminale trovò conforto nel nostro servizio domiciliare di assistenza sanitaria gratuita, capace di donare non solo cure, ma anche speranza e dignità in un momento di grande fragilità. Quel giorno rimase impresso nella memoria dei familiari dell’ assistito, con un ricordo di un impegno umano e professionale che andava oltre il mero trattamento medico.
Nel febbraio di quest’anno, la storia si è riavvolta in maniera inaspettata. La moglie del paziente, ormai di 88 anni, ha contattato nuovamente il nostro gruppo di Assistenza. Colpita da un probabile ictus e desiderosa di restare nel calore della propria casa, ha cercato quel sostegno sanitario e familiare che, dieci anni prima, aveva accompagnato il marito negli ultimi momenti. Durante questa visita, nonostante alcuni disturbi cognitivi, l’emozione si è fatta tangibile: la paziente mi ha riconosciuto e il sorriso che ha illuminato il suo volto è stato il segno inequivocabile della fiducia riposta in un servizio che aveva promesso “arrivederci alla prossima volta”. I suoi figli, commossi, hanno ricordato quel gesto semplice ma carico di significato, simbolo di un impegno che va ben oltre il singolo episodio di cura.
Questa storia ci insegna quanto sia importante sostenere e valorizzare le organizzazioni di volontariato che offrono assistenza gratuita e continuativa. In un contesto sociale in cui il numero di anziani è in costante aumento e i servizi pubblici dedicati a questa fascia di popolazione si stanno riducendo, avere la certezza di poter contare su un gruppo di professionisti e volontari che ricordano ogni singola persona come un volto familiare è un conforto inestimabile per le famiglie.
Sostenere queste organizzazioni non significa solo donare risorse economiche, ma anche abbracciare un modello di cura fondato su valori umani e solidarietà. Ogni contributo, ogni gesto di supporto, permette a chi offre l’assistenza di proseguire la propria missione, garantendo che il livello di qualità e attenzione, sperimentato anche una volta, possa essere replicato ogni volta che una persona cara ne ha bisogno.
In conclusione, il ricordo di quell’ultimo saluto, quella stretta di mano carica di promessa, ci ricorda che l’assistenza sanitaria non è solo una questione di cure mediche, ma anche di umanità, continuità e fiducia. Sosteniamo con cuore e mente le associazioni di volontariato, perché in ogni “arrivederci” c’è la speranza di un nuovo, consolante “ciao”.
Dott Giovanni Creton



Dal 2018 è attiva una collaborazione (a titolo gratuito) con l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma, avviata con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese (www.ottopermillevaldese.org) per l’assistenza domiciliare a pazienti anziani in condizioni sanitarie e/o sociali critiche, tanto da essere a rischio di ospedalizzazioni improprie.
L’arrivo della Pasqua per le organizzazioni non profit coincide con la rendicontazione delle singole donazioni ottenute nel precedente anno fiscale. È stata una grande soddisfazione accorgersi che nel 2020 abbiamo ricevuto un generoso sostegno da un'altra Organizzazione Non-profit che è famosa per sostenere altre strutture del terzo settore impegnate nel sociale. Questo è il nostro ringraziamento a Canovalandia Onlus.
Superata la fase acuta della pandemia sarebbe opportuno cercare di confrontare la mortalità tra gli anziani che hanno vissuto la loro malattia a casa e quelli che invece sono stati ricoverati. E' probabile che vedremmo che la assistenza territoriale rappresenta la risposta migliore per affrontare una prossima pandemia. Inoltre potremmo appurare che progettare gli ospedali a misura di uomo potrebbe diminuire di molto la mortalità ospedaliera. Questo articolo scritto da un medico è molto stimolante.