In ogni paese è ormai presente il problema dei continui aumenti nel costo dei servizi socio-sanitari. Nonostante i differenti approcci all’erogazione di questi, da nessuna parte si è osservato né un abbassamento dei costi, né un rallentamento di questa tendenza. L’unica soluzione suggerita per diminuire la spesa sanitaria è di tagliare o razionalizzare i servizi. La risposta più frequente degli esperti di economia sanitaria riguardo il continuo incremento dei costi è : “Non si può avere tutto. Se volete salari più alti e meno tasse è necessario tagliare il costo e il numero dei servizi socio-sanitari”.
Un Venerdì sera nel reparto di emergenza di un normale ospedale.
L’inizio è calmo: il primo ad arrivare è un uomo con una polmonite di media gravità, successivamente una anziana inviata da una residenza sanitaria per una infezione delle vie urinarie che le ha provocato uno stato di delirio.
In seguito insieme arrivano due pazienti con sospetto di infarto, subito dopo arriva un conducente ubriaco con la testa sanguinante e metà della gabbia toracica fratturata. A mezzanotte, infine, alcuni partecipanti ad una cena di addio al celibato che non è andata, si presume, secondo i piani.
Fin dall’inizio della storia dell’umanità, il rapporto tra religione, medicina e salute, è stato strettamente correlato. Non a caso, la storia della religione, la storia della stessa medicina e gli aspetti della stessa salute nelle differenti popolazioni, sono stati sempre un aspetto affascinante della storia dell’umanità.
Soltanto negli ultimi decenni, i tre ambiti sono stati separati, e questa separazione è avvenuta in particolare soprattutto nelle Nazioni sviluppate, mentre nei paesi in via di sviluppo, questo fenomeno è sicuramente minore o addirittura assente.
Negli ultimi anni questa separazione ha provocato una profonda trasformazione nella formazione del personale sanitario, dove, l’aspetto religioso o spirituale del paziente non viene minimamente preso in considerazione, in quanto considerato non importante nell’approccio medico alla cura e all’assistenza in generale.
Nonostante questo rifiuto verso gli aspetti religiosi o spirituali dei pazienti, esistono comunque numerosi studi che hanno cercato di approfondire l’importanza di questo aspetto sulla salute non solo dei singoli ma dell’intera popolazione.