
Un disturbo comune che può nascondere rischi per la salute degli anziani.
Molti anziani convivono da anni con la stitichezza, considerandola un fastidio inevitabile legato all’età. Qualcuno pensa che basti “avere pazienza” o ricorrere ogni tanto a un lassativo per risolvere il problema. Ma oggi la medicina ci dice chiaramente che la stitichezza cronica non è solo un disturbo minore: trascurarla può aumentare il rischio di malattie serie e compromettere la qualità della vita.
La stitichezza non significa soltanto “andare in bagno di rado”. I medici parlano di stitichezza cronica quando una persona:
Se questi disturbi si ripetono per almeno tre mesi, il problema è da considerarsi serio. Non è raro: colpisce circa una persona su sette e negli anziani la frequenza cresce ancora di più.
Con il passare degli anni diversi fattori favoriscono la stitichezza:
Anche la debolezza del pavimento pelvico, che può seguire a gravidanze o semplicemente all’invecchiamento muscolare, rende più difficile l’evacuazione.
Molti pensano che la stitichezza causi soltanto disagio o dolore. In realtà, se trascurata, può portare a conseguenze importanti:
Ma la novità degli ultimi anni è un’altra: la stitichezza cronica può aumentare il rischio di malattie cardiache, ictus, problemi renali e declino cognitivo.
Studi recenti hanno mostrato che le persone stitiche hanno più probabilità di soffrire di infarto o ictus rispetto a chi non ha questo problema.
Le cause non sono ancora del tutto chiarite, ma i ricercatori ipotizzano che:
Anche i reni sembrano risentirne: in alcune ricerche la stitichezza è comparsa prima dell’insufficienza renale, suggerendo che le tossine prodotte dal ristagno delle feci possano danneggiare progressivamente l’organismo.
Un altro dato preoccupante riguarda la mente: chi soffre di stitichezza cronica ha un rischio maggiore di sviluppare depressione e declino cognitivo. In uno studio, la funzione cerebrale dei pazienti stitici risultava equivalente a tre anni in più di invecchiamento.
Non bisogna aspettare mesi o anni prima di parlarne con un professionista. È bene consultare il medico quando:
In questi casi è fondamentale escludere altre patologie, compreso il tumore del colon-retto.
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi la stitichezza si può prevenire e trattare con rimedi semplici.
Bere almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno, salvo controindicazioni mediche (per chi ha problemi cardiaci o renali deve essere il medico a indicare la quantità corretta).
Consumare quotidianamente cereali integrali, frutta e verdura. Le fibre aumentano il volume delle feci e ne facilitano l’espulsione. In caso di necessità esistono integratori a base di psillio o metilcellulosa.
Anche una semplice camminata quotidiana o il tai chi aiutano l’intestino a funzionare meglio.
Non ignorare lo stimolo a defecare e dedicare un momento della giornata – per esempio dopo la colazione – per sedersi in bagno senza fretta.
Una postura corretta (schiena dritta, piedi leggermente rialzati su un piccolo sgabello) facilita l’evacuazione.
Alcuni studi dimostrano che un massaggio circolare sulla pancia per 10-15 minuti al giorno può aiutare a stimolare l’intestino.
Quando dieta e movimento non bastano, il medico può prescrivere lassativi. Esistono diversi tipi:
Attenzione però: mai abusare dei lassativi stimolanti, perché a lungo andare peggiorano il problema e creano dipendenza.
Si stanno studiando anche probiotici e persino l’effetto positivo del caffè, che in alcune persone sembra stimolare i movimenti intestinali.
La stitichezza è spesso sottovalutata perché “fa parte dell’età”. Ma non è così.
Se diventa cronica può:
Per questo non va mai trascurata. Non basta prendere un lassativo “quando serve”: serve un approccio più completo fatto di alimentazione corretta, attività fisica, idratazione e, quando necessario, farmaci prescritti dal medico.
Occuparsi del proprio intestino significa proteggere l’intero organismo.
Bere acqua, muoversi ogni giorno, mangiare frutta, verdura e cereali integrali sono abitudini semplici che fanno bene non solo all’intestino, ma anche al cuore, al cervello e ai reni.
La prossima volta che pensi che la stitichezza sia solo un disturbo fastidioso, ricorda: curarla è un investimento sulla salute e sull’autonomia, soprattutto nella terza età.
ottobre 2025









