Dona
Dona

Il segreto per vivere a lungo: come arrivare oltre i 90 anni e, forse, ai 100.

I geni della longevità: una spinta importante, ma non decisiva È vero: alcuni di noi nascono più “fortunati” di altri. Le donne hanno più probabilità degli uomini di raggiungere i 100 anni, e si stima che circa il 30% della longevità sia legata al patrimonio genetico. In alcune famiglie i casi di ultracentenari si ripetono, […]

I geni della longevità: una spinta importante, ma non decisiva

È vero: alcuni di noi nascono più “fortunati” di altri. Le donne hanno più probabilità degli uomini di raggiungere i 100 anni, e si stima che circa il 30% della longevità sia legata al patrimonio genetico. In alcune famiglie i casi di ultracentenari si ripetono, segno che certi geni proteggono dalle malattie tipiche dell’età avanzata. Ma questo non significa che chi non ha parenti longevi sia condannato a vivere meno. Al contrario: la parte più grande della nostra sopravvivenza dipende da fattori che possiamo coltivare durante tutta la vita.

Alimentazione e movimento: meglio la moderazione che gli eccessi

Molti credono che la chiave della longevità sia una vita di rinunce. La realtà è più complessa: le persone molto anziane non hanno avuto stili di vita così diversi dai loro coetanei meno longevi. La differenza sta nella costanza e nella moderazione: una dieta equilibrata, ricca di verdure, cereali integrali, legumi, pesce e olio d’oliva – insomma, la cosiddetta dieta mediterranea – è associata a una migliore salute. Abbinare questo stile alimentare a piccoli periodi di digiuno intermittente, come il metodo 16:8, sembra aiutare il corpo a rigenerarsi. Anche il movimento conta, ma non serve diventare atleti: bastano camminate quotidiane, un po’ di esercizi di equilibrio e di forza. Il segreto non è l’intensità, ma la regolarità.

Mantenere giovane il cervello: la riserva cognitiva

Il fattore più sottovalutato per vivere a lungo è la salute del cervello. Diversi studi hanno dimostrato che la funzione cognitiva è un predittore più forte di sopravvivenza rispetto alle capacità fisiche. Stimolare la mente per tutta la vita è fondamentale: leggere, imparare cose nuove, coltivare hobby creativi, partecipare a corsi o attività culturali. Tutto ciò costruisce la cosiddetta “riserva cognitiva”, una rete di connessioni che protegge il cervello dal declino. Chi invecchia mantenendo la mente attiva riduce il rischio di demenza e aumenta le probabilità di vivere più a lungo.

L’ingrediente segreto: la connettività sociale

Un dato sorprendente emerso dalla ricerca è l’impatto dei legami sociali sulla longevità. Le persone oltre gli 80 anni che hanno amici con cui parlare e una rete di supporto vivono più a lungo e meglio di quelle che si sentono isolate. Le relazioni gratificanti abbassano i livelli di stress, stimolano la mente e il cuore, e danno un senso di scopo alla vita. Anche la soddisfazione di vita conta: chi affronta la vecchiaia con gratitudine e speranza ha maggiori probabilità di superare gli ostacoli dell’età. Un atteggiamento positivo può essere un vero farmaco naturale.

Le nuove frontiere: farmaci che rallentano l’invecchiamento?

La ricerca sta esplorando la possibilità di usare farmaci già noti per rallentare i processi dell’invecchiamento. Alcuni medicinali sembrano avere un effetto protettivo generale sull’organismo, riducendo il rischio di malattie croniche. Non si tratta ancora di cure disponibili per tutti e serve cautela: nessun farmaco può sostituire uno stile di vita sano, relazioni positive e un atteggiamento sereno.

Un messaggio per chi ha già superato gli 80

Se hai già raggiunto gli 80 anni significa che hai superato molte sfide. A questo punto, ciò che conta non è inseguire la perfezione, ma coltivare le abitudini che rendono la vita più ricca:

- Dormire bene, almeno 7–8 ore a notte

- Muoversi ogni giorno, anche solo con una passeggiata

- Mangiare con equilibrio, senza ossessioni

- Allenare la mente con letture e conversazioni

- Curare le relazioni con amici e famiglia

- Coltivare la serenità e la gratitudine

Conclusione

Non esiste una formula magica per arrivare a 100 anni. Una parte dipende dalla genetica e dal caso, ma molto dipende dalle nostre scelte. Mangiare bene, muoversi, stimolare il cervello, coltivare legami sociali e affrontare la vita con gratitudine: questi sono i veri ingredienti della longevità. Forse scopriremo che non conta solo quanto viviamo, ma soprattutto come viviamo gli anni che ci sono donati.

Giovanni Creton

ottobre 2025

Altri articoli

Scopri le ultime novità e aggiornamenti dell'organizzazione.

News

Antibiotici: usarli bene per proteggere la salute e il microbioma.

Gli antibiotici sono tra i farmaci più importanti della medicina moderna. Hanno permesso di curare infezioni un tempo molto pericolose e continuano ogni giorno a salvare vite. Proprio per questo motivo devono essere utilizzati con attenzione. Negli ultimi anni si è parlato molto del problema dell’antibiotico-resistenza, cioè della capacità di alcuni batteri di diventare resistenti […]
Leggi

News

Depressione: anche lo stile di vita può diventare parte della cura.

La depressione è una malattia molto diffusa e può interessare persone di ogni età. Negli anziani, in particolare, può essere favorita dalla solitudine, dalla perdita di persone care, dalle malattie croniche, dalla riduzione dell’autonomia e dalla progressiva diminuzione delle attività sociali. Un recente studio australiano suggerisce però un messaggio importante: alcuni interventi semplici sullo stile […]
Leggi

News

Quando la musica diventa medicina: cosa ci insegna il neuroscienziato Daniel Levitin.

Un nuovo libro esplora ciò che la scienza sta scoprendo sul ruolo della musica nella memoria, nel movimento, nell’umore e nella riabilitazione neurologica. La musica ci accompagna per tutta la vita. Una canzone può riportarci improvvisamente all’adolescenza, farci ricordare una persona che non vediamo da molti anni, cambiare il nostro umore o indurci quasi involontariamente […]
Leggi

News

Alzheimer: la malattia potrebbe cominciare anche fuori dal cervello?

Nuove ricerche stanno studiando il ruolo dell’infiammazione, dell’immunità e della salute dell’intero organismo. Per molti anni la ricerca sulla malattia di Alzheimer si è concentrata quasi esclusivamente sul cervello. L’attenzione è stata rivolta soprattutto a due proteine, beta-amiloide e tau, che nelle persone affette dalla malattia tendono ad accumularsi in maniera anomala nel tessuto cerebrale. […]
Leggi

News

Idratarsi bene dopo i 65 anni: bere di più non significa bere meglio.

Un corretto equilibrio dei liquidi è fondamentale per la salute, soprattutto nelle persone anziane. Ma siamo davvero sicuri di sapere quando e quanto bere? Molte delle convinzioni più diffuse sull’idratazione non sono supportate dalle evidenze scientifiche. Imparare ad ascoltare il proprio corpo è il primo passo per proteggere la salute. Negli ultimi anni siamo stati […]
Leggi

News

Sauna e bagni caldi: un possibile aiuto per il cuore e la circolazione.

Gli effetti del calore su pressione, infarto e rischio di ictus Per molto tempo la sauna è stata considerata soltanto una pratica di benessere e rilassamento. Negli ultimi anni, però, diversi studi scientifici hanno suggerito che una moderata e ripetuta esposizione al calore possa produrre effetti favorevoli anche sulla pressione arteriosa, sui vasi sanguigni e […]
Leggi

News

Sauna, Alzheimer e depressione: il calore può proteggere il cervello?

Le nuove ricerche sulla salute cerebrale e le regole per un utilizzo sicuro Dopo aver esaminato i possibili effetti della sauna sul cuore, sulla pressione arteriosa e sul rischio di ictus (nell'articolo che potete leggere cliccando qui), è importante considerare uno degli aspetti più affascinanti della ricerca: il possibile rapporto tra esposizione al calore e […]
Leggi

News

Tumore del polmone: la TAC che può salvare la vita anche molti anni dopo aver smesso di fumare.

Lo screening  per il tumore del polmone è ancora poco utilizzato, ma può fare la differenza Il tumore del polmone continua a essere una delle principali cause di morte per cancro nel mondo. La buona notizia è che oggi esiste uno strumento capace di individuarlo quando è ancora molto piccolo e quindi più facilmente curabile: […]
Leggi

News

Ondate di calore e anziani.

I farmaci che aumentano il rischio e i falsi miti sull’idratazione Dopo aver visto come affrontare il caldo e utilizzare correttamente ventilatori e semplici misure di raffreddamento, è importante conoscere un altro aspetto spesso sottovalutato: alcuni farmaci possono rendere l’organismo molto più vulnerabile alle alte temperature. Per questo motivo gli anziani, soprattutto quelli che assumono […]
Leggi

News

Ondate di calore: come proteggere gli anziani durante l’estate.

Ogni estate le ondate di calore diventano sempre più intense e prolungate. Per le persone anziane non rappresentano soltanto un disagio, ma un vero rischio per la salute. Disidratazione, colpi di calore, peggioramento delle malattie cardiache e respiratorie e confusione mentale sono tra le conseguenze più frequenti, tanto che durante le estati più calde si […]
Leggi
crossmenuchevron-down