Dona
Dona

Il trapianto fecale e il microbioma intestinale: una rivoluzione silenziosa nella medicina moderna.

Perché oggi si parla tanto di microbioma. Negli ultimi anni, la medicina ha iniziato a guardare con sempre maggiore attenzione a un “organo invisibile” che vive dentro di noi: il microbioma intestinale. Si tratta di miliardi di batteri “buoni” che abitano il nostro intestino e svolgono funzioni fondamentali per la salute: aiutano la digestione producono […]

Perché oggi si parla tanto di microbioma.

Negli ultimi anni, la medicina ha iniziato a guardare con sempre maggiore attenzione a un “organo invisibile” che vive dentro di noi: il microbioma intestinale.

Si tratta di miliardi di batteri “buoni” che abitano il nostro intestino e svolgono funzioni fondamentali per la salute:

  • aiutano la digestione
  • producono vitamine
  • regolano il sistema immunitario
  • influenzano persino il metabolismo e il cervello

Oggi sappiamo che un microbioma sano è essenziale per vivere bene e a lungo.

Il caso che fa discutere: la ricerca dei “donatori perfetti”

Un recente articolo pubblicato su New Scientist racconta il lavoro della dottoressa Elizabeth Hohmann, infettivologa al Massachusetts General Hospital.

Il suo lavoro?

Trovare persone con un microbioma “eccellente” da utilizzare per i trapianti fecali.

Sembra curioso, ma è una pratica sempre più diffusa e scientificamente validata.

Il problema principale è che:

  • solo circa l’1% dei candidati è idoneo
  • i donatori devono essere estremamente sani
  • devono seguire uno stile di vita equilibrato

Questo ci dice una cosa importante: un intestino davvero sano è molto più raro di quanto pensiamo.

Cos’è il trapianto fecale (FMT)

Il trapianto di microbiota fecale (FMT) consiste nel trasferire i batteri intestinali da una persona sana a un paziente malato.

Può avvenire:

  • tramite capsule orali
  • tramite procedure endoscopiche

A cosa serve ?

È oggi utilizzato soprattutto per:

  • infezioni recidivanti da Clostridioides difficile
  • diarree croniche resistenti agli antibiotici

In molti casi, il miglioramento è rapido e sorprendente.

Come funziona: il ruolo dei batteri “buoni”

Nel nostro intestino esiste un equilibrio delicato tra batteri “buoni” e
batteri “cattivi”

Quando questo equilibrio si rompe (per esempio dopo antibiotici), possono comparire malattie.

Il trapianto fecale:

  • ripristina l’equilibrio
  • aiuta i batteri buoni a “riprendere il controllo”
  • riduce infiammazione e infezioni

È come “resettare” l’intestino.

Microbioma e salute: un legame sempre più evidente

La ricerca scientifica sta dimostrando che il microbioma non riguarda solo l’intestino.

È coinvolto in molte condizioni:

Malattie digestive

  • colite
  • sindrome dell’intestino irritabile
  • infezioni croniche

Malattie metaboliche

  • obesità
  • diabete

Sistema immunitario

  • allergie
  • malattie autoimmuni

Cervello e umore

  • ansia
  • depressione
  • declino cognitivo

Si parla sempre più spesso di “asse intestino-cervello”

Chi ha un microbioma “di qualità”?

Secondo gli esperti, tra cui la dottoressa Hohmann, le caratteristiche dei migliori donatori sono:

  • alimentazione ricca di frutta, verdure e fibre
  • pochi cibi ultra-processati
  • attività fisica regolare
  • peso nella norma

Non serve essere vegetariani: spesso i migliori risultati si osservano in persone con dieta equilibrata onnivora.

Una terapia del futuro (già presente)

Il trapianto fecale rappresenta uno dei primi esempi di medicina basata sul microbioma.

In futuro potrebbe essere utilizzato anche per:

  • prevenire malattie
  • rallentare l’invecchiamento
  • migliorare le terapie oncologiche
  • modulare il sistema immunitario

Stiamo entrando nell’era della medicina “microbiologica personalizzata”

Messaggio per pazienti e caregiver

Per chi assiste una persona anziana o fragile, questo tema ha un messaggio molto concreto:

La salute dell’intestino è fondamentale quanto quella del cuore o dei polmoni.

Cosa fare nella vita quotidiana:

  • favorire una dieta ricca di fibre
  • evitare abuso di antibiotici
  • mantenere attività fisica (anche lieve)
  • osservare cambiamenti intestinali (stipsi, diarrea)

Piccoli gesti quotidiani possono proteggere il microbioma.

Conclusione

Il lavoro della dottoressa Hohmann ci mostra una realtà sorprendente: le feci, spesso considerate come qualcosa da eliminare, possono diventare una vera e propria terapia salvavita.

Questo cambia il modo in cui pensiamo alla medicina.

Non siamo soli: siamo un ecosistema.

E prendersi cura dei nostri batteri significa, in fondo, prendersi cura di noi stessi.

Dott. Giovanni Creton

Presidente Ryder Italia ETS

maggio 2026

Altri articoli

Scopri le ultime novità e aggiornamenti dell'organizzazione.

News

Cuore e cervello: una connessione che può proteggere la salute .

Perché emozioni, musica e respiro possono influenzare memoria, umore e cuore. Non sono due organi separati Per molto tempo abbiamo pensato che cuore e cervello lavorassero separatamente: il cervello per pensare il cuore per pompare il sangue Oggi sappiamo che non è così. Esiste un vero e proprio “asse cuore-cervello”, un sistema di comunicazione continuo […]
Leggi

News

Invecchiare bene: cosa significa e come raggiungere questo risultato.

Negli ultimi anni viviamo più a lungo che mai. Ma una domanda importante riguarda tutti noi, soprattutto chi assiste un familiare anziano: vivere più a lungo significa vivere meglio? La risposta è: non sempre. Ma oggi sappiamo che si può fare molto per migliorare la qualità della vita anche in età avanzata. Questo articolo ti […]
Leggi

News

Immigrazione e assistenza agli anziani: una risorsa indispensabile.

Un importante studio americano ha mostrato un dato sorprendente: più immigrati arrivano in un territorio, minore è la mortalità degli anziani. In concreto: 1000 immigrati in più corrispondono a circa 10 decessi in meno tra gli anziani perché aumentano: - gli assistenti domiciliari - gli operatori sociosanitari - gli infermieri e il personale di supporto […]
Leggi

News

La borsa di pronto soccorso a casa: guida completa per caregiver e familiari.

Quando assistiamo una persona anziana o fragile a casa, essere preparati fa la differenza. Una semplice “borsa di pronto soccorso domestico” può evitare corse inutili al pronto soccorso e permettere interventi tempestivi e sicuri. Non serve essere medici: bastano attenzione, osservazione e alcuni strumenti giusti. Il primo strumento: ascoltare e osservare Prima ancora degli strumenti, […]
Leggi

News

Un nuovo modo di considerare la solitudine.

Nel linguaggio comune, la parola solitudine evoca spesso immagini negative: isolamento, abbandono, tristezza. E in effetti, molti studi scientifici hanno dimostrato che la solitudine non scelta e l’isolamento sociale cronico possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, depressione e perfino mortalità precoce. Tuttavia, negli ultimi anni, la ricerca ha iniziato a distinguere con maggiore chiarezza […]
Leggi

News

Russare e apnea del sonno: quando il respiro notturno diventa un problema serio. Cosa può fare un caregiver o un familiare?

Il russare è spesso considerato solo un fastidio, soprattutto per chi dorme accanto. In realtà, può essere il segnale di un disturbo più importante: l’apnea ostruttiva del sonno. Comprendere questo fenomeno è fondamentale, soprattutto nelle persone anziane, dove le conseguenze possono essere rilevanti per la salute e la qualità della vita. Cos’è il russare e […]
Leggi

News

Pressione arteriosa negli anziani: perché oggi è ancora più importante controllarla.

Negli ultimi anni le linee guida internazionali hanno cambiato profondamente il modo di considerare la pressione arteriosa, soprattutto negli anziani. Un tempo valori fino a 140/90 mmHg erano considerati accettabili. Oggi, invece, molti esperti suggeriscono obiettivi più bassi, spesso intorno a 130 mmHg o anche sotto i 120 mmHg, soprattutto nei pazienti a rischio. Perché […]
Leggi

News

Dormire meglio grazie alle fibre: il segreto parte dalla tavola.

Una dieta ricca di fibre e alimenti vegetali aiuta il corpo a entrare in un sonno più profondo e rigenerante Il sonno non dipende solo dalla notte Quando si parla di insonnia o sonno disturbato, si pensa subito a farmaci, tisane o tecniche di rilassamento. Ma oggi la scienza ci invita a cambiare prospettiva: il […]
Leggi

News

Il grande mito della salute individuale.

Perché la vera “pallottola magica” per vivere più a lungo è la salute pubblica. Negli ultimi decenni ci è stato ripetuto fino alla nausea che la salute dipende soprattutto da noi: da ciò che mangiamo, da quanto ci muoviamo, da quanto siamo disciplinati e determinati. Dieta, palestra, stili di vita “corretti” sono diventati il centro […]
Leggi

News

Caffè, tè e memoria: una buona notizia per il cervello che invecchia

Negli ultimi anni la ricerca scientifica si è concentrata molto sulla prevenzione della demenza. Poiché le terapie oggi disponibili offrono benefici limitati quando i sintomi sono già comparsi, diventa sempre più importante intervenire prima, attraverso lo stile di vita. Un ampio studio pubblicato il 9 febbraio 2026 su JAMA (Journal of the American Medical Association) […]
Leggi

Supporta i nostri progetti innovativi

Questo progetto mira a fornire supporto psicologico ai pazienti oncologici e alle loro famiglie, offrendo consulenza e terapie di gruppo.
Diventa volontario
crossmenuchevron-down