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Osteoporosi negli anziani: non è solo un problema femminile.

Una malattia sottovalutata negli uomini L’osteoporosi viene ancora percepita come una malattia “da donne”. Per anni, le linee guida hanno raccomandato lo screening universale nelle donne sopra i 65 anni, trascurando però il rischio maschile. Eppure sempre più uomini vivono a lungo e si trovano ad affrontare ossa fragili, rischio di fratture e complicanze gravi. […]
Una malattia sottovalutata negli uomini
L’osteoporosi viene ancora percepita come una malattia “da donne”. Per anni, le linee guida hanno raccomandato lo screening universale nelle donne sopra i 65 anni, trascurando però il rischio maschile. Eppure sempre più uomini vivono a lungo e si trovano ad affrontare ossa fragili, rischio di fratture e complicanze gravi.

Una malattia silenziosa ma pericolosa
L’osteoporosi è una condizione cronica caratterizzata da riduzione progressiva della densità e della qualità ossea. Le ossa diventano fragili e si rompono anche dopo piccoli traumi. Negli anziani, le fratture osteoporotiche segnano spesso l’inizio di un declino funzionale, con perdita di autonomia e aumento della mortalità.

Osteoporosi negli uomini: un rischio reale
• Circa 1 uomo su 5 sopra i 50 anni subirà una frattura da osteoporosi.
• Un quarto delle fratture di anca si verifica negli uomini.
• Dopo una frattura, la mortalità maschile entro un anno è del 25–30%, più alta rispetto alle donne.
• Molti uomini non sospettano di esserne a rischio e trascurano segnali come mal di schiena persistente, riduzione della statura o fratture spontanee.

Screening e prevenzione
Le raccomandazioni non sono univoche:
• Screening sopra i 70 anni negli uomini sani.
• Screening già dai 50 anni in presenza di fattori di rischio:
◦ familiarità per osteoporosi o fratture
◦ pregresse fratture da fragilità
◦ terapie cortisoniche croniche
◦ malattie croniche (es. insufficienza renale, ipogonadismo, celiachia)


La MOC-DXA è un esame semplice, indolore e poco costoso che permette di individuare precocemente l’osteoporosi e avviare un trattamento.

Stile di vita: la prima terapia
• Attività fisica regolare (camminata, ginnastica dolce, esercizi di resistenza)
• Adeguato apporto di calcio e vitamina D (alimentazione + integrazione se necessario)
• Esposizione solare moderata
• Stop al fumo
• Alcol solo con moderazione

Terapie farmacologiche disponibili
Oggi l’osteoporosi può essere trattata efficacemente. Oltre alle compresse orali, esistono infusioni annuali e iniezioni semestrali che garantiscono una migliore aderenza nei pazienti anziani.

Tabella riassuntiva dei farmaci per l’osteoporosi:
Principio attivo — Nome commerciale — Modalità di somministrazione
Alendronato — Fosamax® — Compressa settimanale
Risedronato — Actonel® — Compressa settimanale
Ibandronato — Bonviva® — Compressa mensile o infusione trimestrale
Acido zoledronico — Reclast® — Infusione annuale
Denosumab — Prolia® — Iniezione sottocutanea ogni 6 mesi
Teriparatide — Forteo® — Autoiniezione quotidiana
Abaloparatide — Tymlos® — Autoiniezione quotidiana

Conclusione
L’osteoporosi non è una malattia femminile: colpisce anche gli uomini e spesso con conseguenze più gravi. Lo screening negli uomini sopra i 70 anni e nei soggetti con fattori di rischio permette una diagnosi precoce. Con uno stile di vita corretto e una terapia adeguata, è possibile prevenire fratture, mantenere autonomia e garantire una migliore qualità di vita anche in età avanzata.

Giovanni Creton

ottobre 2025

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