In caso di morte di un parente o di una persona cara è necessario effettuare, prima della sepoltura, alcune operazioni.
• Se il decesso avviene in casa, occorre:
1) chiamare il medico di medicina generale che accerta le cause della morte e compila un certificato. Il medico di famiglia provvederà ad avvertire il medico necroscopo che confermerà l’avvenuto decesso e rilascerà un altro certificato;
2) se il paziente è in assistenza con la Ryder, ha la possibilità di contattare il medico di guardia, il quale provvederà alla constatazione ed alla certificazione del decesso;
3) comunicare, entro le 24 ore, il decesso all’ufficiale di stato civile.
• Se il decesso avviene in ospedale o in casa di cura, la struttura sanitaria provvede a trasmettere la dichiarazione di morte all’ufficiale di stato civile del Comune in cui è avvenuto il decesso, che provvederà, entro il termine delle 24 ore, a rilasciare il certificato di morte ai familiari.
Per la denuncia di morte
Anagrafe – via Petroselli, 50
VII Municipio – via Predestina, 510
XIII Municipio – via Celli, 2/b
Orari: lunedì, mercoledì e venerdì – 8,30/12,30; martedì – 8,30/12,30 – 14,30/17,00; giovedì – 8,30/17; sabato e domenica – 8,30/11,00
IL SERVIZIO FUNEBRE
Per i servizi di onoranze funebri (fornitura del feretro, necrologio, manifesti e trasporto funebre) ci si può rivolgere all’Agenzia di Onoranze Funebri dell’AMA, oppure ad un’agenzia privata. Tale scelta è possibile sia nel caso di trasporto funebre all’interno del territorio cittadino, sia in ambito nazionale o estero.
I costi variano in base al tipo di servizio scelto ed al luogo di destinazione della salma. Per eventuali informazioni è possibile contattare[1]:
Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) Via del Verano, 72/A
Orario di apertura degli uffici: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 8.30 alle 12.30
Martedì e Giovedì dalle 8.30 alle 12.30e dalle 15.00 alle 17.00; Sabato dalle 8.30 alle 12.30
e-mail info.servizicimiteriali@amaroma.it servizi.funebri@amaroma.it
Call Center: 06/49236331/2/3, dal Lunedì al Sabato dalle 8.30 alle 14.00
Suggerimenti utili
• Se possibile, delegare ad un familiare emotivamente meno coinvolto le procedure per lo svolgimento del funerale o farsi accompagnare da una persona amica.
• E’ bene, nella scelta dell’impresa funebre, valutare sulla base di esperienze dirette e indirette la competenza e l’adeguatezza dei prezzi.
• Richiedere il preventivo scritto di ogni prestazione o fornitura attinente con il funerale, confrontandola con il listino esposto, se presente.
LA SEPOLTURA
Nei cimiteri del Comune di Roma possono essere accolte le persone:
In assenza del coniuge o con il suo consenso, anche la persona convivente con il defunto ha diritto a chiedere l’autorizzazione alla sepoltura, purchè vi sia stata una residenza comune per almeno 5 anni continuativi prima del decesso.
Il cimitero di competenza è dato dalla zona d’utenza ove è residente il richiedente.
L’Amministrazione Comunale ha stabilito per i cimiteri romani le seguenti zone d’utenza, in
base alla residenza:
Cimitero Flaminio Municipi I II,III, IV, V, VI, VII, IX, XVII e XX
Cimitero Laurentino Municipi X, XII, XV(esclusa zona ponte Galeria)
Cimitero di S.Vittorino Municipio VIII
Cimitero di Ostia Antica Municipio XIII
Cimitero di Castel di Guido Municipi XVI e XVIII
Cimitero di S.Maria di Galeria Municipio XIX
Cimitero di Isola Farnese Zona di Isola Farnese e parte della zona di La Storta
Cimitero di Cesano Zona di Cesano
Cimitero di Maccarese Ponte Galeria e, fino all’ultimazione dei lavori di ampliamento dei cimiteri di Castel di Guido e Santa Maria di Galeria, le zone di Santa Maria di Galeria, La Storta (dalla parte confinante con Santa Maria di Galeria fino alla Ferrovia Roma – Viterbo), Castel di Guido, Casalotti, Torrimpietra.
[1] www.amaroma.it

Un po’ di storia
Solitamente associamo la cremazione del corpo umano a situazioni di particolare calamità (le grandi epidemie del passato) o ai riti orientali (le pire sulle rive del Gange). In realtà anche nell’occidente e nella stessa Italia essa ha una lunga e travagliata storia. Senza risalire troppo all’indietro, basti pensare che fu la cremazione del poeta inglese Scheiley (morto nel mare toscano nel 1822) avvenuta sulle spiagge di Viareggio per volontà del suo amico Byron, a farla considerare da allora, soprattutto sotto il profilo simbolico, un rito laico. Del resto allora la legge napoleonica del 1804, da noi estesa nel 1806, imponeva la costruzione dei cimiteri fuori città. Da allora la storia della cremazione s'intrecciò con la fede e con l'igiene pubblica.