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PostHeaderIcon Esistono terapie che permettono di convivere con un tumore in fase avanzata?

Le ultime decadi hanno visto un notevole miglioramento nella conoscenza degli aspetti molecolari di una neoplasia e conseguentemente lo sviluppo di farmaci specifici che abbiano come bersaglio questi aspetti. Nonostante ciò, nel caso di pazienti con tumori solidi in fase metastatica, la sopravvivenza in genere è sempre misurata in termini di mesi e non di anni. Nonostante l’esistenza di pazienti con una lunga sopravvivenza, nella maggior parte dei malati con malattia in fase avanzata la risposta alle terapie è spesso temporanea, soprattutto per la inevitabile proliferazione di popolazioni cellulari resistenti. Per questo motivo alcuni ricercatori ed in particolare il dottor Robert Gatenby, un oncologo molecolare che lavora in Florida,  sostengono che la neoplasia dovrebbe essere considerata dal punto di vista della biologia evolutiva e non solo un processo molecolare.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Luglio 2017 11:54)

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PostHeaderIcon Chemioterapia metronomica una nuova modalità come terapia di mantenimento nei pazienti oncologici in fase avanzata di malattia.

Gli studenti di musica sono familiari con il suono del tic tic tic di un metronomo, uno strumento che li aiuta a misurare il tempo e quindi la scansione ritmica .

Potrà sembrare strano ma anche il mondo dell'oncologia sembra cominciare a mostrare un certo interesse sulle modalità e la velocità di somministrazione dei farmaci chemioterapici con risultati sicuramente interessanti.

Con il termine di chemioterapia metronomica si fa riferimento alla somministrazione a basse dosi di farmaci chemioterapici allo scopo di diminuire la tossicità e colpire principalmente le cellule endoteliali dei vasi o dello stroma invece di mirare alle cellule neoplastiche.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Luglio 2017 11:11)

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PostHeaderIcon Farmaci da banco per i tumori - prima parte

Con questo articolo vorremmo affrontare una serie di problematiche  delicate, legate all’oncologia, che riguardano il ricorso alle terapie complementari, la sostenibilità delle terapie oncologiche, e non ultimo l’efficacia di nuove modalità terapeutiche a bassa tossicità sopratutto, ma non solo, per pazienti anziani che frequentemente iniziano una terapia con chemioterapici e spesso la interrompono per effetti collaterali. L’utilizzo di farmaci off-label  riguarda molecole già note e utilizzate da tempo e per le quali determinate evidenze scientifiche suggerirebbero un uso razionale anche in situazioni cliniche non previste dalla scheda tecnica e nel foglietto illustrativo di queste sostanze.

L’ articolo comparve sul Guardian (https://www.theguardian.com/science/2016/jun/12/anti-cancer-drugs-medicine-cabinet-repurposed-aspirin-thalidomide-beta-blockers)  e viene  qui sintetizzato in due parti in modo da riportare le informazioni più  interessanti per il lettore. Alla fine della seconda parte  saranno forniti siti o pubblicazioni utili per un ulteriore approfondimento dei vari argomenti. Dal momento che una serie di problematiche non vengono opportunamente divulgate e talvolta gli stessi medici non  ne sono a conoscenza in modo approfondito nelle prossime settimane affronteremo alcuni di questi argomenti.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Luglio 2017 10:31)

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PostHeaderIcon Assistenza ai pazienti con insufficienza respiratoria

Cure palliative per pazienti non oncologici

Pazienti con insufficienza respiratoria

Dal 2012, con un finanziamento del Centro Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute, è iniziata una attività di assistenza domiciliare palliativa non oncologica per pazienti affetti da grave insufficienza respiratoria in O2 Terapia e/o Ventiloterapia domiciliare.

I risultati della sperimentazione, durata per 14 mesi, hanno evidenziato una marcata riduzione degli accessi al pronto soccorso e dei ricoveri riconducibili alla patologia respiratoria.

Da allora la Ryder Italia Onlus segue al proprio domicilio un gruppo di 30 pazienti con insufficienza respiratoria globale a varia eziopatogenesi (BPCO, asma cronico, Fibrosi polmonari) grazie ad un finanziamento che ci viene confermato annualmente dalla Tavola Valdese.

Una équipe multidisciplinare (medici pneumologi, geriatri, palliativisti, infermieri, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti, assistenti domiciliari e volontari) si fa carico di questi pazienti e dei loro famigliari con l’intento di migliorarne la qualità della vita.

La presa in carico della persona è volta a mantenere e recuperare le abilità residue,  prevenire e ridurre l’impatto clinico assistenziale delle riacutizzazioni e della dispnea, assistere il malato nelle fasi di terminalità.

L’assistenza domiciliare della Ryder Italia Onlus è gratuita, come detto, grazie alla Tavola Valdese, e si caratterizza come integrativa delle attività assistenziali del S.S.R. eventualmente già in essere, è attuabile con il pieno accordo del  medico di medicina generale al quale vanno riferite tutte le eventuali scelte cliniche-terapeutiche.

Le attività clinico assistenziali pneumologiche si avvalgono delle strumentazioni necessarie alla esecuzione di:

Emogasanalisi ( comprensiva di dosaggio Hb, glicemia, creatininemia , lattati, Na,K, Cl, Ca)

Pulsossimetria continua notturna

Spirometria semplice (curva flusso/volume, pattern respiratorio)

Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Luglio 2017 11:10)