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PostHeaderIcon Se invece di trattare le malattie decidessimo di affrontarne le cause?

Nel 1965, in una contea rurale povera nel delta del Mississipi, il medico Jack Geiger ha fondato uno dei primi Health Center negli Stati Uniti d’America.

Molti dei bambini che il Dottor Geiger curava erano gravemente malnutriti. Il medico iniziò a fare prescrizioni per il cibo ovvero carne, verdure, latte e frutta che i familiari si procuravano in alcuni negozi di alimentari avvertiti di mandare il conto all’Health Center locale dove affluivano i fondi per comprare i farmaci. Quando questa notizia arrivò all’ufficio dell’Economic Opportunity a Washington, fu inviato immediatamente un funzionario che ricordò al Dottor Geiger che il denaro a disposizione del centro poteva essere utilizzato solo per scopi prettamente medici.

“L’ultima volta che ho controllato i miei libri di testo ho visto che la terapia specifica della malnutrizione è il cibo” questa fu la risposta del Dott. Geiger.

Il funzionario non poté ribattere nulla e tornò a Washington.

 

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PostHeaderIcon Alcuni cambiamenti nella personalità potrebbero essere segni di una demenza precoce

Se una persona diventa improvvisamente agitata, aggressiva o irritabile, o quando, diversamente dal solito, presenta aspettative poco realistiche sulle proprie capacità o competenze, o se, da un giorno all’altro, non si cura più di nulla e non si interessa a quanto accade intorno a lei, e se questi cambi di personalità durano da oltre 6 mesi, secondo alcuni neuropsichiatri e esperti della malattia di Alzheimer, si può sospettare uno stato iniziale di demenza. Questi esperti hanno da poco presentato alla Conferenza Internazionale di Toronto dell’Associazione Alzheimer una checklist composta da 34 domande che potrebbe un giorno essere usata per identificare le persone con un rischio più elevato di Alzheimer. La checklist indaga cinque campi: 1) interessi/motivazioni/attività. 2) umore, affetti e sintomi di ansia. 3) controllo degli impulsi, agitazione e sistema della ricompensa. 4) appropriatezza sociale. 5) pensieri, credenze e percezioni. È possibile leggere nel dettaglio, cliccando qui, la nostra traduzione in italiano della checklist.

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PostHeaderIcon La progettazione di una città dovrebbe considerare anche la componente sanitaria dei suoi cittadini

A Roma da circa un mese il movimento 5 Stelle, con la nuova Sindaca Raggi, ha promesso di cambiare completamente la gestione della capitale. Nella speranza che questa promessa possa essere attuata velocemente, con questo articolo vorremmo segnalare le soluzioni tuttora presenti in altri paesi allo scopo di rendere il luogo dove si vive un posto attraente e salutare.

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PostHeaderIcon È giusto allargare la possibilità di eutanasia anche ai malati in fase non terminale?

È con questo titolo che un articolo della rivista New Scientist del 20 luglio 2016 ha aperto un dibattito sulla possibilità di permettere l’eutanasia anche a pazienti non affetti da una malattia terminale.

Secondo quanto riferito dalla psichiatra Paulan Starcke, non è raro vedere pazienti con grave sofferenza mentale che cercano di togliersi la vita. In base alla sua esperienza, la dottoressa rivela che, in alcuni casi, dopo un’attenta discussione con il paziente, i suoi familiari e i medici, ha aiutato a morire alcuni malati psichiatrici.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 04 Agosto 2016 10:08)

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