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PostHeaderIcon Il lato oscuro della medicina : L'importanza dell'alimentazione nella prevenzione e nell'evolversi delle patologie croniche

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Negli ultimi anni, abbiamo pubblicato alcuni articoli sulle nuove ricerche per quanto riguarda, in particolare, le terapie oncologiche. Se cercate nel nostro sito, sotto la voce alimentazione, troverete un articolo “Dieta e aumento della sopravvivenza” , e sotto la voce medicina e società, troverete “Il lato oscuro della medicina”. Infine sempre nel settore medicina e società, troverete gli articoli sulla “Terapia Metronomica”, “Il cancro senza malattia” e “Il nuovo paradigma delle terapie a basso dosaggio”. E’ opportuno rileggere questi articoli  alla luce di un libro disponibile in italiano uscito in America ormai da parecchi anni intitolato  The China Study  scritto dal dott. Campbell. L’autore descrive attentamente  la correlazione tra alimentazione e patologie croniche, tra le quali il cancro, l’obesità, il diabete e le malattie cardiovascolari. Il libro non è solo interessante per le spiegazioni scientifiche e la bibliografia a supporto delle tesi dell’autore, ma è altrettanto significativo, perché chiarisce molti dei meccanismi che sono alla base di una cattiva informazione da parte  del sistema  sanitario, sulla possibilità di prevenzione della maggior parte delle patologie croniche.  Se consideriamo che il totale della spesa sanitaria degli Stati Uniti  nel 2010, è stata 2.5 trilioni di dollari, ed il 95-98% di questa somma è stata utilizzata la diagnosi e  il trattamento di malattie di per se ormai manifeste. In altre parole, in campo sanitario negli Stati Uniti d’America solo una cifra al di sotto del 5% della spesa sanitaria totale, viene utilizzata per la prevenzione.

Last Updated (Wednesday, 01 October 2014 10:44)

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PostHeaderIcon Abbiamo il diritto di sapere come e dove morire

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Affrontare il problema di fine vita comporta conoscere a fondo il dibattito e le posizioni di tutti gli attori coinvolti nella assistenza ai pazienti negli ultimi mesi divita. Questo articolo e' la traduzione di un video di Ted-talks dove il dottor Peter Saul: Let's talk about dying che potrete vedere in originale http://www.ted.com/talks/peter_saul_let_s_talk_about_dying

In questa conferenza, tenuta da un medico Peter Saul nel marzo del 2012, si affronta un problema fondamentale: il luogo dove si muore. Il continuo invecchiamento della popolazione e i continui tagli al Sistema Sanitario, evidenziano il problema dell’assistenza negli ultimi giorni di vita.  Il luogo dove si muore può variare da paese a paese, sopratutto in base alla presenza dei servizi territoriali, che possono assistere le persone nel proprio domicilio. Diventa fondamentale che, di fronte al  notevole taglio dei posti letto, si cominci seriamente a considerare il potenziamento dell’ assistenza a domicilio, per facilitare l’accompagnamento delle persone negli ultimi giorni di vita. Ognuno di noi pensa di essere immortale o comunque ha un familiare o un amico che in un futuro dovrà affrontare il problema dell’assistenza nelle forme avanzate di malattia. Conoscere le criticità, alcune delle quali sono evidenziate in questa conferenza, può aiutarci a chiarire come vorremmo che una sanità futura potesse accompagnarci nella fase finale della nostra vita.

 

 

Last Updated (Thursday, 12 June 2014 15:01)

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PostHeaderIcon Angiogenesi

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Questo articolo è la traduzione del video presente su questo indirizzo web : http://www.ted.com/talks/william_li .

William Li
Can we eat to starve cancer?
Maggio 2010

Intorno a noi è in corso una rivoluzione medica, che ci aiuterà a sconfiggere alcune delle malattie più terribili della nostra società, tra cui il cancro. Questa rivoluzione si chiama antiangiogenesi, e si basa sul processo con cui il nostro corpo forma i vasi sanguigni.

Last Updated (Friday, 02 May 2014 13:47)

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PostHeaderIcon Medicina Narrativa e Scrittura Narrativa

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Johanna Shapiro, PhD, Assistant Editor, Medicina di Famiglia

Pubblicato su Family Medicine – maggio 2012 (Fam Med 2012;44(5):309-11)

Gli aneddoti dei medici circa i loro pazienti sono sempre stati una parte della formazione medica e della pratica clinica. Nell'era post - Flexnerian (dal Rapporto Flexner che è uno studio sulla formazione medica negli Stati Uniti e in Canada, scritto da Abraham Flexner e pubblicato nel 1910), con l'introduzione di sempre più sofisticate tecnologie diagnostiche e con lo sviluppo della medicina basata sulle prove, in larga misura l'aneddoto clinico è passato in secondo piano. Se ne raccontavano ancora ma con un po’ di vergogna oppure collegandoli a qualche studio in doppio cieco. Eppure, i medici che esercitano la professione hanno sempre intuito l'importanza del racconto nella medicina, e nell'ultimo decennio o giù di lì, questa consapevolezza ha fatto (ri)crescere una narrativa in medicina rappresentata attraverso l'opera di teorici come Brody, Charon, Greenhalgh e Hurvitz, e Mattingly e Garro. Questa rivista si impegna a dare voce alla parte narrativa della medicina. Quello che segue è per aiutare potenziali autori a trovare il modo di raccontare e per aiutare i lettori ad avvicinarsi a tale scrittura con apprezzamento e raffinatezza.

La medicina narrativa è stata variamente definita, ma nel senso più ampio include lo sviluppo per i praticanti di un "senso della storia " e cioè un apprezzamento e la comprensione del fatto che, da un certo punto di vista, la medicina è una impresa che racconta la propria storia. I pazienti raccontano le loro storie ai medici, che reinterpretandole cercano di dar loro un senso per poi raccontarle nuovamente ai pazienti con lo scopo di alleviare le loro sofferenze e cercare di fargli recuperare salute e benessere.

Elementi di medicina narrativa sono l’attenzione (essere pienamente presenti in ascolto, osservando e assistendo il paziente); la rappresentazione (come il paziente è rappresentato – sia nel racconto scritto che  a voce - ai colleghi, agli studenti, ai pazienti stessi e alla loro famiglia, e al medico stesso) e la partecipazione (impegno a assumere una posizione di solidarietà compassionevole verso le sofferenze del paziente, empatia per le prospettive del paziente e sostegno per le necessità del paziente).

Last Updated (Friday, 02 May 2014 11:36)

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