La solidarietà una scelta di vita

Ripubblichiamo la traduzione di una intervista del 2012 tratta da TED Talks, con l'auspicio che queste parole possano invogliare le persone che frequentano questo sito a sostenerci con delle donazioni perché la generosità fa stare bene.

 

Nel guardare la intervista a Michael Norton, che qui vi proponiamo, apparsa su TED Talks, ho ripensato ai primi anni della storia della Nostra Associazione, quando non essendoci alcun sostegno pubblico la Ryder Italia Onlus riusci non solo a continuare l'assistenza a numerose famiglie ma ad incrementare gradatamente il proprio personale grazie al sostegno economico di numerosi sostenitori. Quello che ci colpi maggiormente fu la spontaneità di molte persone che generosamente aiutarono il nostro servizio gratuito di assistenza  domiciliare.Spesso ci siamo chiesti perchè tante persone sostengono associazioni non profit come la Nostra.In questa intervista potrete comprendere meglio le motivazioni che spingono le persone ad essere generosi verso gli altri.

Come comprare la felicità.

Intervista a Michael Norton nell'aprile 2012

http://www.ted.com/talks/michael_norton_how_to_buy_happiness

Oggi voglio parlare di soldi e felicità, due cose cui molti di noi pensano spesso, per cercare di raggiungerle o ottenerne in maggiore quantità. Ed echeggia sempre la stessa frase, lo vediamo nelle religioni e nei libri di auto-aiuto, che i soldi non comprano la felicità. Quello che vi voglio proporre oggi è che non è vero. Insegno in una business school, è quello che facciamo. Quindi non è vero, e in effetti, se pensate che sia vero, vuol dire che non state spendendo bene i vostri soldi. Invece di spendere i soldi come fate di solito, se forse li spendeste in maniera diversa, andrebbe meglio. E prima di dirvi in che modo spenderli per rendervi più felici pensiamo ai modi in cui li spendiamo di solito e che, in realtà, non ci rendono più felici.

Abbiamo fatto un piccolo esperimento.

La CNN, qualche tempo fa, ha scritto questo\ interessante articolo su ciò che accade alla gente quando vince alla lotteria. Salta fuori che la gente pensa che vincendo alla lotteria la vita sarà meravigliosa. Quest’ articolo parla di come la loro vita sia stata rovinata. Quello che succede a chi vince alla lotteria è che, per prima cosa, spende tutti i soldi e s’indebita, e, seconda cosa, tutti gli amici e chiunque abbia mai conosciuto li ritrova e li sfinisce con richieste di denaro, mandando, di fatto, in rovina le loro relazioni sociali. Quindi hanno più debiti e peggiori amicizie di quelle che avevano prima di vincere alla lotteria. Quel che era interessante dell'articolo è che i lettori hanno iniziato a commentare. E invece di parlare di come cominciassero a rendersi conto che i soldi non portano la felicità, tutti hanno cominciato a dire: "Sai cosa farei se vincessi alla lotteria...?" e a fantasticare su quello che farebbero. E queste sono solo un paio delle cose interessanti su cui riflettere. Una persona ha scritto: "Se vincessi, mi comprerei una piccola montagna e ci costruirei la mia casetta in cima." E un'altra ha scritto: "Riempirei una vasca da bagno di soldi, mi immergerei nella vasca a fumare un enorme sigaro e a bere un bicchiere di champagne." E va avanti anche peggio: "Mi farei scattare una fotografia e ne farei stampare una dozzina. Tutti quelli che verranno a elemosinare o estorcermi soldi riceveranno una copia della foto e nient'altro.”. E tanti commenti erano proprio di questo tipo, commenti in cui la gente riceve soldi e diventa antisociale. Vi ho detto che rovinano la vita della gente e che gli amici diventano irritanti. Non solo, i soldi spesso ci rendono egoisti e facciamo le cose solo per noi stessi. Forse il motivo per cui i soldi non ci rendono felici è che li spendiamo sempre nelle cose sbagliate, e in particolare, che li spendiamo sempre per noi stessi. E abbiamo pensato, mi domando cosa succederebbe se spingessimo le persone a spendere più soldi per gli altri. Invece di essere antisociali con i vostri soldi, cosa succederebbe se foste un pochino più pro-sociali con i vostri soldi? E abbiamo pensato, facciamolo e vediamo cosa succede. Facciamo in modo che alcuni facciano quello che fanno abitualmente spendendo soldi per se stessi, mentre altri danno via i soldi, misuriamo la loro felicità e vediamo se sono davvero più felici. Ecco il primo metodo che abbiamo utilizzato.

Un mattino a Vancouver siamo andati in un campus alla University of British Columbia abbiamo avvicinato delle persone chiedendo: "Vorreste partecipare a un esperimento?" Hanno detto: "Sì" Abbiamo chiesto loro quanto fossero felici, poi abbiamo dato loro una busta. E una delle buste conteneva un messaggio che diceva: "Hai tempo fino alle 17:00 di oggi, spendi questi soldi per te stesso." Abbiamo dato alcuni suggerimenti su come spenderli. Altri, al mattino, hanno ricevuto un  differente biglietto che diceva: "Hai tempo fino alle 17:00 di oggi, spendi questi soldi per qualcun altro." Nella busta c'erano anche i soldi. Non abbiamo lasciato al caso la quantità di soldi che abbiamo dato loro. Alcuni hanno ricevuto un biglietto e cinque dollari. Alcuni hanno ricevuto un biglietto e 20 dollari. Li abbiamo lasciati liberi tutto il giorno. Hanno fatto quello che volevano. Abbiamo poi scoperto che avevano speso i soldi come avevamo chiesto. Li abbiamo richiamati la sera e gli abbiamo chiesto: "Come li avete spesi, e quanto vi sentite felici adesso?" Come li hanno spesi? Questi sono studenti universitari, quindi molto è stato speso per se stessi in oggetti come orecchini e trucchi. Una donna ha detto di aver comprato un peluche per la nipote. Alcuni hanno dato soldi ai senzatetto. Qua si vedono gli effetti di Starbucks (Starbucks è una grande catena internazionale di caffetterie che offre ai propri clienti caffè, dessert e prodotti di pasticceria.). Se date agli studenti cinque dollari puntano al caffè, corrono da Starbucks e li spendono in un attimo. Alcuni hanno preso il caffè per se stessi, come farebbero di solito, altri hanno detto di aver comprato un caffè per qualcun altro. Quindi la stessa spesa,indirizzata a se stessi o indirizzata a qualcun altro. Cosa abbiamo scoperto alla fine? Coloro che avevano speso soldi per gli altri erano più felici. Per coloro che avevano speso soldi per se stessi, non è successo niente. Non li ha resi meno felici, ma non è servito a niente. E l'altra cosa che abbiamo notato è che la cifra non aveva importanza. La gente pensava che 20 dollari fossero molto meglio di 5 dollari. In realtà non importa quanti soldi si spendano. Quello che conta veramente è che vengano spesi per qualcun altro invece che per se stessi. Lo vediamo in continuazione quando diamo alla gente soldi da spendere per altri invece che per se stessa. Certo, questi sono studenti canadesi -- non sono il campione più rappresentativo al mondo. Sono anche abbastanza ricchi e cose di questo genere. Volevamo vedere se questo fosse vero ovunque nel mondo o solo nei paesi ricchi. Allora siamo andati in Uganda e abbiamo svolto un esperimento simile. Immaginate, invece dei soli canadesi, abbiamo detto: "Ricorda l'ultima volta che hai speso soldi per te stesso o per altri. Descrivila. Quanto ti ha reso felice?" O in Uganda: "Ricorda l'ultima volta che hai speso soldi per te stesso o per altre persone e descrivila." E poi abbiamo chiesto di nuovo quanto fossero felici. E quello che vediamo è straordinario perché ci sono principi universali su quello che si fa con i soldi e allo stesso tempo vere e proprie differenze culturali. Per esempio, un tizio in Uganda ci dice: "Ho chiamato una ragazza che volevo amare." In sostanza sono usciti insieme, e alla fine dice che non aveva "concluso" con lei fino a quel momento. Ecco un ragazzo canadese. Situazione molto simile. "Ho portato la mia ragazza fuori a cena. Siamo andati al cinema, siamo usciti prima della fine, e siamo andati da lei per..." per il dolce -- solo una fetta di dolce. Comportamenti umani universali -- si spendono soldi per gli altri, per essere gentili con loro. Forse avete qualcosa in mente, forse no.

Ma poi si vedono differenze sostanziali. Guardate queste due. Questa è una donna canadese. Le diciamo: "Ricorda una volta in cui hai speso soldi per qualcun altro."Risponde: "Ho comprato un regalo per la mia mamma. Sono andata al centro commerciale in macchina, ho comprato un regalo, e l'ho dato alla mamma.”. Una cosa molto gentile da fare. È bello comprare regali per le persone che si conoscono. Confrontatelo con questa donna dell'Uganda. "Mentre camminavo ho incontrato un'amica di lunga data il cui figlio aveva la malaria. Non avevano soldi, sono andati in una clinica e le ho dato i soldi.”. Non sono 10.000 dollari, è moneta locale. In realtà è un importo molto esiguo. Ma le motivazioni sono completamente diverse. Si tratta di un vero bisogno medico, una donazione che salva letteralmente una vita. Sopra, è solo una cosa del tipo, ho comprato un regalo alla mia mamma. Quello che vediamo di nuovo è che il modo in cui si spendono i soldi per gli altri non è neanche lontanamente importante quanto piuttosto spendere soldi per gli altri per rendere felici se stessi; questo conta veramente. Non è necessario fare cose straordinarie con i soldi per essere felici. Si possono fare cose piccole e banali e trarne comunque beneficio. Questi sono solo due paesi. Volevamo anche andare oltre e analizzare ogni paese del mondo se possibile per vedere quale relazione ci sia tra soldi e felicità. Abbiamo preso dati dall'organizzazione Gallup (Istituto internazionale per sondaggi di opinione pubblica), che conoscete per tutti i sondaggi politici che avete visto di recente. Chiedono alla gente: "Hai donato soldi in beneficenza di recente?" e chiedono: "Quanto sei felice nella vita, in generale?" Vediamo quale relazione esiste tra le due cose. Sono correlate positivamente? Dare soldi vi rende felici. O sono correlate negativamente? Su questa mappa, verde significa che sono correlate positivamente e rosso significa che sono correlate negativamente. E vedete, il mondo è completamente verde.

 

In quasi tutti i paesi del mondo di cui possediamo dati, le persone che danno soldi in beneficenza sono più felici di coloro che non danno soldi in beneficenza. So che state guardando tutti il paese rosso nel mezzo. Potrei essere perfido e non dirvi cos'è, in realtà è la Repubblica Centrafricana. Si può solo speculare. Forse là è diverso per un qualche motivo. Appena sotto a destra c'è il Ruanda, che è straordinariamente verde. Ovunque guardiate vedrete che dare via i soldi rende più felici che tenerli per sé. E per quanto riguarda la vita lavorativa, dove si trascorre tutto il resto del tempo non con le persone che si conoscono? Abbiamo deciso di infiltrarci in alcune aziende e fare una cosa simile. Questi sono informatori medici in Belgio. Lavorano in squadra e propongono i farmaci ai medici, cercando di convincerli a comprare. Possiamo guardare e vedere come vendono in funzione del fatto di essere membri di una squadra. In alcune squadre, le persone del gruppo ricevono soldi per se stessi e gli diciamo: "Spendeteli per voi stessi come preferite" così come avevamo fatto per gli studenti canadesi. Ma ad altre squadre diciamo: "Ecco 15 euro. Spendeteli per un vostro compagno questa settimana. Comprategli qualcosa, fategli un regalo. Vediamo che ci sono squadre che spendono per se stesse e poi ci sono squadre pro-sociali cui diamo soldi da spendere per migliorare la squadra. Il motivo per cui ho qui una ridicola pignatta è che uno dei gruppi ha fatto una colletta e ha comprato una pignatta, ci si sono messi attorno colpendola e facendo cadere tutte le caramelle. Una cosa ridicola e banale da fare, ma pensate alla differenza con una squadra che non lo ha fatto per niente, che ha preso i 15 euro, se li è messi in tasca, magari si è presa un caffè, o squadre che hanno fatto questa esperienza pro-sociale dove si sono messi insieme per comprare qualcosa e fare un'attività di gruppo. Quello che vediamo qui è che le squadre che sono più pro-sociali vendono di più dei gruppi che tengono i soldi per sé. E un modo di vederla è che dando 15 euro alla gente per se stessa, li mette in tasca, non fa niente di diverso di quello che faceva prima. Non se ne ricava nulla. In realtà si perdono soldi perché non li si motiva a fare qualcosa di meglio. Ma quando si danno loro 15 euro da spendere per il gruppo, partecipano di più al lavoro di squadra e in tal modo si ottengono grossi risultati investendo queste cifre.

E mi sono reso conto che state probabilmente pensando a voi stessi, va benissimo, ma c'è un contesto molto importante per la politica pubblica e non credo che lì funzionerebbe. In pratica, se non mi dimostra che qui funziona, non credo a niente di tutto quello che ha detto. E so che state pensando alle squadre di dodgeball (letteralmente palla schivata è uno sport di squadra nato come evoluzione agonistica della comune palla prigioniera).  È stata una grossa critica che abbiamo ricevuto ossia, se non lo puoi dimostrare con le squadre di dodgeball, è tutta una stupidaggine. Quindi siamo andati a cercare le squadre di dodgeball, ci siamo infiltrati, e abbiamo fatto esattamente la stessa cosa. Ad alcune squadre abbiamo dato soldi da spendere individualmente. Ad altre abbiamo dato soldi da spendere per i compagni di squadra. Le squadre che hanno speso soldi singolarmente hanno le stesse percentuali di vittoria di prima. Le squadre cui abbiamo dato soldi da spendere tra di loro, sono diventate altre squadre e dominano la lega dal momento in cui hanno speso tutto.

In tutti i diversi contesti -- la vita personale, la vita lavorativa, anche situazioni stupide come gli sport associativi -- vediamo che spendere per gli altri ha un maggior ritorno che spendere per se stessi. Io posso solo dire che se pensate che i soldi non comprino la felicità non li state spendendo bene. Ciò non significa che dovreste comprare un prodotto piuttosto che un altro per potervi rendere felici. In realtà, dovreste smettere di pensare a quale prodotto comprare per voi stessi e cercare di dare qualcosa agli altri. E per fortuna abbiamo un'opportunità per voi. DonorsChoose.org è una organizzazione non profit per gli insegnanti delle scuole pubbliche a basso reddito. Pubblicano progetti, e dicono: "Voglio insegnare Huckleberry Finn (un personaggio immaginario creato dallo scrittore statunitense Mark Twain ) nella mia classe non abbiamo i libri", o: "Voglio un microscopio per insegnare scienze agli studenti ma non abbiamo un microscopio." Possiamo andare a comprarlo per loro. L'insegnante e i ragazzi vi scrivono una parola di ringraziamento. Qualche volta inviano le loro foto mentre utilizzano il microscopio. È una cosa straordinaria.

Andate sul sito e mettetevi nell'ottica di pensare, ancora una volta, meno a "Come posso spendere i soldi per me stesso?" e più a "Con 5 dollari o con 15 dollari,cosa posso fare per aiutare gli altri?" Perché, alla fine, vedrete che ne trarrete molto più beneficio.

Grazie.

 

Potete vedere il video in originale a questo indirizzo

http://www.ted.com/talks/michael_norton_how_to_buy_happiness